Blog di Nasino.
Fai sentire la tua voce!

Se vuoi scrivere news, notizie, eventi, foto, video, contattaci

Il castello di Nasino

Il castello di NasinoA Nasino nella Frazione Vignoletto è presente un castello che risale alla metà del XIII Secolo.
Questo castello fu conteso tra i Marchesi Cepulla e i Clavesana, e nel 1382 passò ai Del Carretto.
Nel 1518 divenne parte del Marchesato di Zuccarello, successivamente con la nascita del Marchesato di Balestrino il paese e il castello di Nasino vennero divisi tra i due rami carretteschi.
Nel 1735 il feudo venne assegnato al re di Sardegna, ed i Marchesi di Balestrino rimasero padroni del castello.
La comunità di Nasino era obbligata alla manutenzione del castello, gli uomini dovevano procurare il legname e altri materiali, ed occuparsi della guardia.
Oggi il castello è un rudere, i muri esterni sono ancora in piedi, si possono vedere le divisioni dei vani, alcune decorazioni e parti di affreschi.

castello di Nasino 2

Sarebbe bello se il  castello di Nasino venisse preso in considerazione dai responsabili dei beni culturali per una valorizzazione… ma purtroppo i fondi per questo genere di interventi sono sempre troppo pochi…
Tuttavia, il sogno di alcuni nasinesi è che un giorno a questo castello venga restituito un po’ del suo splendore… ma forse rimarrà soltanto un sogno…

Il castello di Nasino

# Nasino Climbing #

img_0033.JPG135 vie di arrampicata sportiva suddivise in 7 falesie, qualcosa come 1300 chiodi ancorati alla roccia, molte altre pareti ancora da chiodare e un’area boulder tutta da scoprire.
Questi sono i numeri che l’arrampicata sportiva ci offre nel Comune di Nasino.
Iniziamo il nostro percorso tra le falesie Nasinesi con la più conosciuta (“tra le più belle, se non la più bella della zona”, scrive Andrea Gallo nel suo Otrefinale #2) Euskal. Questa si trova all’inizio del territorio comunale, e deve al suo nome ai primi esploratori e chiodatori della falesia Andrea “Dinda” Bisio e Luca “Blond” Biondi; calcare ottimo e compatto, linee intense come Kepa e Escalar Fanatico, sono il “piatto forte” di questa parete sempre più frequentata. Passiamo quindi al Colosseo, poco a sinistra di Euskal, dove le vie sono meno difficili ma altrettanto belle, per giungere finalmente alla Rocca della Basura che, già nel 1990, Fulvio Balbi e la sue equipe attrezzarono le prime vie, come il Mago dei Boschi oggi sotto il nome di Paracelso.
buuuu3.JPG
Risaliamo la valle di almeno 10 km, il paesaggio cambia da collinare ad alpino, anche la roccia cambia da calcare rosso a calcare grigio paragonabile alle vette più alte della alpi. Siamo in prossimità del Colle del Prione, a 1200 m. s.l.m.. Il clima invernale non è dei più favorevoli per l’arrampicata a causa della copiose nevicate e delle temperature sempre negative, ma all’arrivo della bella stagione le condizioni ambientali cambiano e ci permettono delle meravigliose scalate in mezzo a boschi di faggio o sui pascoli soleggiati dell’alta valle. È prorpio questo il caso del Planetarium uno stapiombo molto marcato ed un prato: un’arrampicata d’elite, vie con gradi di elevata difficoltà; sito riservato quindi a climbers esperti e molto atletici.
Poco più in alto ci sono altre due falesie storiche: La rocca del Re e la Rocca del Prione. La prima, difficile da trovare perché molto nascosta nella vegetazione, è stata scoperta da Fulvio Balbi nell’agosto del 1992 e meta di climbers molto famosi come Patrick Berhault. La seconda invece, ben visibile grazie alla sua imponenza (raggiunge un’altezza di 70 m) ha solo 10 vie attrezzate nonostante il calcare sia di ottima qualità; su questa parete rimane ancora molto lavoro da fare.

Per ulteriori informazioni sulle vie, gradi di difficoltà e accesso alle falesie consultare la guida “Oltrefinale #2″ a cura di Andrea Gallo – Idee Verticali, 2007.
img_0043.JPG

“Castrum Carli” (Castello di Carlo)

nullCastel Carlo prima della sua demolizione, era ubicato sulla sommità del suggestivo pizzo roccioso, chiamato ancora oggi Pizzo di Carlo, questo si erge a 873 m s.l.m. sul crinale collinare che, partendo subito dietro e sopra l’abitato di Nasino o meglio sopra ai caratteristici abitati di Vignolo e Vignoletto, attraversa la cima dell’Aguraia e conduce verso il colle del Prione. Questo svettante castello posto in posizione assolutamente estrema e strategica, dalla cui sommità si godeva di una magnifica vista dell’alta Val Pennavaire, non era di certo un castello residenziale ma bensì di tipo militare-d’avvistamento. Costruito attorno all’anno 1149 (seconda metà del XII sec.) probabilmente dal capostipite della famiglia nobile dei Carlo e signore feudale “Carlus de Villa“. Viene raso al suolo nel 1290 dal marchese “Manuele I di Clavesana” subito dopo averlo occupato o fatto occupare da qualche suo fidato vassallo.
A partire dal 1294 Castel Carlo scompare definitivamente da ogni ulteriore documento storico relativo alla Val Pennavaire.
Oggigiorno del castello rimangono alcune fatiscenti e assai precarie opere in muratura perimetrali e di sbarramento posizionate su un pianoro artificiale; notevole è la cisterna di raccolta della acque piovane assai ben coservata (chiamata in gergo popolare “Cà de Basure” nonchè casa delle streghe), costruita in conci di calcare perfettamente squadrati, forse ricavati dalla spianata del castello e legati da una malta di ottima qualità, tutto ciò a picco sulla sottostate valle del rio della Pianca in una naturale cengia rocciosa.
Cisterna per la raccolta delle acque piovane.
Pianoro dove sorgeva Castel Carlo.

Video nevicate a Nasino dicembre 2009

A dicembre ci sono state alcune nevicate a Nasino ed era bello vedere il paesaggio tutto bianco… Io e Davide abbiamo scattato numerose foto e ora ve le proponiamo qui in un video:

Buon anno!

Tanti auguri di Buon anno ai nostri lettori!

Buon anno

Tanti auguri di Buon Natale!

mici-natalizi.gif

Nevicata a Nasino 18.12.09

Ieri, 18 dicembre 2009, a Nasino c’è stata la prima nevicata… Eccovi alcune foto:

Neve a Nasino

Neve a Nasino

Neve a Nasino

Neve a Nasino

Incontro della Comunità Montana per la valorizzazione del territorio

Ieri sera a Villanova di Albenga si è svolto un incontro promosso dalla Comunità Montana per parlare della valorizzazione del territorio dei paesi montani, tra cui Nasino.
A questo incontro hanno partecipato numerose persone, soprattutto sindaci e assessori di alcuni comuni della Comunità Montana.
La serata si è aperta con un intervento del professor Franco Gallea che ha raccontato un pò la storia della nostra zona, in cui si trovano tracce di tutte le epoche, della preistoria ai giorni nostri.
Poi hanno seguito degli interventi del presidente della Comunita Montana, Marino Fenocchio, e di alcuni sindaci presenti.

Tutti erano d’accordo sul fatto che i numerosi piccoli comuni montani dovrebbero cercare di collaborare per valorizzare il territorio e cercare di attirare un pò di turismo, magari creando degli itinerari tematici che prevedano la visita in più comuni. Ma ieri un sindaco ha fatto presente che l’idea di creare itinerari era già stata proposta anni fa ma era stata bocciata dai tour operator che non la trovavano interessante e quindi non proponevano gli itinerari ai turisti; inoltre è stato evidenziato anche il fatto che spesso i centri di informazione turistica non sanno cosa proporre ai turisti perchè non conoscono le potenzialità dei comuni montani.

Durante l’incontro è stato fatto notare che spesso i piccoli comuni non riescono a promuovere il proprio territorio perchè non hanno le risorse economiche per farlo, anzi a volte alcuni hanno problemi a far quadrare i bilanci con la normale amministrazione, quindi non riescono neanche a poter pensare di spendere qualcosa in promozione.

In conclusione i problemi principali sono che spesso mancano i fondi economici e una buona comunicazione, tuttavia i comuni della Comunità Montana vogliono valorizzare il proprio territorio, che ha molto da offrire sia a livello storico che naturalistico.

Iniziati i lavori per la frana di un anno fa

lavori frana nasinoA Nasino da circa due settimane sono iniziati i lavori per la frana che a dicembre dell’anno scorso ha provocato il cedimento di un versante nella frazione Costa.I lavori prevedono una prima fase di messa in sicurezza del versante, poi la sistemazione del letto del piccolo rio dove è avvenuta la frana e la costruzione di due muri di contenimento della strada che conduce al comune.lavori frana Nasino

Danni e disagi per il maltempo a Nasino

Da sabato notte ad oggi la Liguria e anche Nasino sono stati colpiti da un forte nubifragio e questo ha provocato alcuni danni e disagi al piccolo paese Ligure.
Ieri verso le 8.30 si è verificato un incidente lungo la strada provinciale di Nasino, nelle prossimità degli stabilimenti dei reflui zootecnici; a causa della strada sdruciolevole un’auto, che da Albenga procedeva verso Nasino, è scivolata e caduta nel fiume sottostante. Se ci fossero state le protezioni a valle tutto ciò non sarebbe successo perchè l’incidente sarebbe stato limitato sulla strada. Per fortuna il guidatore dell’auto è rimasto illeso.
Inoltre ieri sera verso le 19.30 c’è stata una frana sulla strada mulattiera che dalla frazione mulino conduce alla frazione chiesa.
Per fortuna i soccorsi sono partiti quasi subito, dopo un’ora è arrivata una scavatrice della provincia e ha liberato la strada, così entro le 21.30 il pulman di linea e le macchine accodate prima della frana sono passate tutte.
frana Nasino


Categorie

Ricordando: la festa della donna all’Uncino di 2 anni fa...

by AdriaTV [youtube 2uN0MEoTNNQ] Se vuoi realizzare un video di un evento o manifestazione, contattaci - Powered by Ilario Capuzzo ..

Adria

Domenica 21 marzo insieme nel parco di San Colombano

A differenza di una primavera notevolmente in ritardo, arriva puntuale la prima passeggiata organizzata dall’associazione Picchio Verde di San Colombano. “Erbe buone da mangiare”Il ritrovo è..

Inverno e Monteleone

CSV Rovigo: Un marchio etico per la raccolta fondi

inviato da: CSV centro servizi volontariato Garantire trasparenza e correttezza a chi fa beneficenza e favorire le strategie di raccolta fondi delle associazioni di volontariato. Sono gli obiettivi del percorso di..

Rovigo

Attacchini pasticcioni a Paderno Dugnano

Da quando in città sono comparsi i cartelloni per la propaganda politica dei vari partiti,..

Paderno Dugnano

IL SINDACO VITO BONO INCONTRA IL DIRETTORE GENERALE DE ROMEDIS

Il Ministero delle Attività Produttive ha accreditato le somme dell’investimento previsto nel Contratto di Programma lo scorso novembre. Manca solo la definizione di un contenzioso..

Sciacca

Procida: La “svolta” evita la svolta o farà la svolta?

di Francesco Marino In questo gioco di parole sta il senso della pacata campagna elettorale che è in svolgimento sull’isola, dove due schieramenti, per alcuni versi innovativi, si propongono di abbattere..

Procida

Cavarzere, questo sabato al Serafin "La fortuna con l'Effe maiuscola"

>PROMO EVENTI Domenica 20 Marzo - ore 21.00 “LA FORTUNA CON L'EFFE MAIUSCOLA” di Eduardo De Filippo Compagnia: “I Lusiani” di Lusia (Ro)

Cavarzere

Occhiali 3D: diversi commenti confermano la notizia di ieri

Il Consiglio Superiore della Sanità, ieri ha proposto il divieto degli occhiali 3D al cinema ai bambini sotto i 6 anni e lo stop agli occhiali multiuso. Questo perchè..

Bagheria

Il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà

La manifestazione di sabato a piazza del Popolo è stata una salutare boccata d’ossigeno. La piazza straripava di persone attente, fiduciose, sorridenti. Nel momento..

Mazzano Romano

110 anni di vita e attività della Banda Sociale di Molina di Fiemme

 MOLINA DI FIEMME - Appena dieci anni fa (ma sono passati in un lampo) veniva celebrato il centenario. Sabato sera, nella chiesa parrocchiale gremitissima di S. Antonio, la..

Predazzo

Prossimi eventi in città

Locali di Nasino